giovedì 20 dicembre 2018

GIARDINO D'INVERNO




E' Dicembre, ma la splendida giornata mi spinge a stare un pò in giardino al sole.
Dieci minuti, non di più, giusto per ricaricare le pile.  

Queste belle giornate mi ricordano bei momenti, quando aspettavo l'arrivo della nostra bambina e trascorrevo tanti pomeriggi sdraiata al sole in pieno inverno, si stava bene, ascoltavo gli uccellini e mi rilassavo in attesa del lieto evento. 

Forse vi ho già scritto altre volte di momenti simili, lo so che durante il giorno siamo spesso occupati al lavoro o non abbiamo tempo per queste piccole pause, ma vi posso assicurare che fanno bene al cuore ed all'anima .
 

giovedì 6 dicembre 2018

SCATTI INASPETTATI






Durante una passeggiata in un parco vicino a casa mia, mentre mi guadavo intorno, ho notato su un albero di gelso questa magica creatura: penso fosse un fungo.
Le protuberanze interne erano brillanti, trasparenti, sembravano uova di caviale, il colore giallo ocra spiccava sul tronco.

Sarà l'avvento della tecnologia, sarà il fatto che non esistono più i tempi di attesa dello sviluppo, quindi oggi molte più persone si sono avvicinate alla fotografia.

La passione  per la fotografia mi appartiene  già da tanti anni, ogni tanto l'abbandono per poi riprenderla in altri momenti.

Fotografare con una macchina fotografica dà molte più soddisfazioni rispetto ad un telefono, nonostante esistano diverse app. che facilitino la modifica ed il miglioramento del risultato.

In casa dispongo di diverse reflex ancora a rullino, dei pezzi importanti,  ormai forse da collezione, ma la macchina che normalmente uso è una Fuji X10,  acquistata alcuni anni fa, una piccola macchina fotografica dallo stile vintage e sobrio.

Fuji X 10 è una  fotocamera digitale 12 MP, Sensore CMOS EXR 2/3 Pollici, Zoom 4x 28-112 mm, f/2.0-2.8, Stabilizzatore Ottico, con cui si possono fare delle belle fotografie.




Il rosso di questa panchina spicca tra i tronchi grigi.

Camminando, spesso mi succede che sono attratta da qualche immagine, è come se vedessi davanti a me un quadro, un'immagine che assolutamente devo fissare, e spesso questa immagine diventa oggetto di schizzi o di quadri.

giovedì 8 novembre 2018

TORTA SALATA DI PATATE E RISO


Anni fa ritrovai in una vecchia scatola da scarpe, un piccolo rotolo di fogli, si trattava di un "ricettario di scorta" che mia Mamma utilizzava quando eravamo in vacanza in montagna a Palagano (Modena).
Il ricordo che ho di  questa torta è un ricordo goloso, di qualcosa di buono, saporito e dal gusto avvolgente.
Ho voluto riprovare nuovamente queste belle sensazioni, perché spesso la memoria è legata anche ai sapori e ai profumi, quindi ho deciso di provare a farla.

Non so dirvi se le quantità corrispondono a quelle della ricetta originale, ma posso dirvi che il risultato ha soddisfatto in pieno tutte le mie aspettative.

Ingredienti per il ripieno:
500 gr di patate
200 gr di riso Carnaroli 
1 confezione e 1/2 di panna da cucina
200 gr di parmigiano reggiano
50 gr lardo macinato salato
1 spicchio aglio
1 uovo
1 ramo rosmarino fresco
olio sale pepe
500 ml latte fresco intero

ingredienti per la pasta:
250 gr di farina zero
4 cucchiai di olio evo
sale
1/2 bicchiere di acqua circa

mattarello -  tagliere - stampo rettangolare 

Esecuzione:
Impastare a mano su un tagliere formando un cratere nella farina ed inserendoci l'acqua e l'olio, mescolare energicamente, aggiungere il sale, affinché l'impasto non diventerà liscio e lasciare riposare.
Cuocere il riso nel latte ed aggiungere un po' di sale, lasciare raffreddare.
Cuocere le patate,  sbucciarle poi schiacciarle con lo schiaccia patate.
In una terrina unire l'uovo sbattuto al riso,  poi aggiungere le patate.
 Fare un battuto con il lardo il rosmarino e l'aglio ed aggiungerlo al riso e patate, aggiungere il Parmigiano (non tutto) e la panna.
Regolare di sale e di pepe e mescolare bene.
Rivestire uno stampo con carta da forno,  stendere  la pasta con il mattarello (cm 1 circa)  e rivestire lo stampo (anche su  una parte del bordo per contenere l'impasto).
Cospargere con Parmigiano Reggiano la pasta e versare il ripieno, livellare, aggiungere qualche fiocco di lardo ed altro formaggio.
Infornare a forno caldo  180 gradi e cuocere per circa 1 ora.

Fatemi sapere il vostro parere o se avete ricette diverse.



sabato 27 ottobre 2018

MODENA... terra di motori e non solo



Spesso mi succede di andare in centro, ma non sempre riesco ad apprezzare la bellezza della mia citta'.






Allora succede che, un giorno, accompagni in centro  amici che non vivono a Modena, e ti accorgi di quanta bellezza ti circonda.














martedì 9 ottobre 2018

COMTE' SAINT XAVIER e ROBIOLA DI ROCCAVERANO





Ieri, insieme alla mia amica Caterina,  sono andata alla 
NUOVA DROGHERIA di Modena.





Una versione riadattata ai nostri tempi delle vecchie drogherie.
 L'ho trovata, accogliente, studiata nei dettagli, adattata ai nostri tempi, ricca di prodotti di nicchia e piena di tentazioni !! 




Ho acquistato due assaggi di formaggi: Comté Saint Xavier e Robiola Roccaverano.
Devo dirvi la verità: io non conoscevo questi formaggi, mi è stato suggerito l'acquisto, e vista la mia passione per i formaggi di latte crudo, sono stata contenta di averli assaggiati.

 Sono davvero squisiti entrambi, anche se devo dire che il Comtè l'ho preferito rispetto alla Robiola. 
Abbiamo cenato con questi formaggi, fette di pane tostato fatto in casa e bevuto il nostro solito Prosecco di Valdobbiadene che, come tutti gli anni,  imbottigliamo in primavera.
Cosa volere di più dalla vita !


LP - BOX con disco in vinile







Nel mio laboratorio conservo di tutto, fra tanti oggetti  ho diversi vecchi dischi  che ho acquistato in un mercatino.

Li ho acquistati in base al colore della parte centrale  perchè in diverse occasioni sono stati  usati come sottopiatti.

Oggi ho deciso di provare a trasformarli per dargli una nuova vita: ricavare un contenitore destinato ad usi diversi: una  LP - BOX.

Siccome volevo regalare ad una cara amica dei tortelloni di zucca di mia produzione ho pensato di utilizzare la box creata con un disco, come scatola regalo.





Materiale occorrente:
1 disco 33  giri
un vaso di vetro tipo marmellata
pinze
cannello a gas
guanti termici

Esecuzione:
Svolge questo lavoro  all'aperto.
Prendere un vaso di vetro che abbia la circonferenza pari al centro colorato del disco,  mettetelo  sopra ad un  ripiano con il coperchio in basso, appoggiateci sopra  il disco.

Accendere il cannello a fiamma bassa ed iniziare a scaldare il disco ad una distanza di circa 10  15 centimetri.

Scaldare tutto il disco muovendovi in senso circolare, scaldando tutta la superficie del disco a parte il centro. Fare attenzione a non avvicinare troppo il cannello al disco altrimenti la superficie si brucerà e perderà la sua caratteristica.  

Occorrerà parecchio tempo e pazienza, il disco impiega molto tempo a scaldarsi e quando lo farà si affloscerà improvvisamente, quindi tenete a portata di mano le pinze, vi serviranno per dare forma e per creare onde uguali,  usatele delicatamente senza afferrare il disco ma solo per guidarlo. 
Ottenuta la forma desiderata lasciate raffreddare.

Se desiderate ottenere forme diverse basterà semplicemente cambiare la base d'appoggio, ricordatevi di usare sempre contenitori ignifughi. 

domenica 9 settembre 2018

ABANO TERME Italy



Proseguendo il nostro fine settimana siamo arrivate ad Abano. Non eravamo a conoscenza del fatto che esistesse la stazione Terme Euganee, quindi siamo scese ad Abano.

La stazione di Abano è davvero suggestiva ed anche un pò desolata, infatti sembra di arrivare in un posto fuori dal mondo. 
Il suo aspetto molto urban  mi ha permesso di fare delle foto molto particolari .

Il treno era praticamente vuoto, alla stazione siamo scese solo noi e fuori dalla stazione nemmeno l'ombra di un taxi.  Solo dopo aver telefonato è arrivato un taxi guidato da un signore anziano molto buffo,  che ci ha accompagnato all'Hotel.








Arrivate all' Hotel abbiamo preso possesso della camera, ci siamo cambiate velocemente e ci siamo concesse  24 ore di completo relax.




E' sempre molto piacevole immergersi nelle calde acque termali. 
Normalmente sono sempre andata alle terme in pieno inverno, ma anche la tarda estate  e' un buon periodo, infatti l'acqua risulta leggermente più' fresca (probabilmente viene raffrescata), il clima mite ci ha permesso di rimanere all'aperto in costume 



Continua la serie delle foto riflesse: questa e' la piscina riflessa nella  porta del bagno turco. 



Poteva mancare la foto dei miei piedi ?   Il contatto dell'erba sui piedi e'  sempre piacevole ed energizzante.





Queste siamo noi .

sabato 8 settembre 2018

PADOVA Italy








PADOVA è stata la meta del nostro quarto viaggio. 
 Chi di voi ha già letto gli altri post, saprà che i viaggi a cui ho dato un numero sono quelli che faccio insieme a mia figlia ed alla mia migliore amica Moky.




Questi sono gli ottimi hamburger che ho preparato con pane tostato nel burro, carne macinata di Chianina, pomodoro fresco e toma biellese... il nostro pranzo .

Abbiamo scelto Padova perché è una città ricca di storia e di cose interessanti da vedere ed anche perché è a pochi minuti di treno da Abano.  Sabato a Padova e domenica alle terme di Abano  
Siamo arrivate a Padova in treno e con il tram abbiamo raggiunto la piazza Prato della Valle.






Durante il tragitto verso la Basilica di Sant'Antonio ho scoperto una splendida  bottega storica: 

DROGHERIA PRETI 

Impossibile non fermarsi,  un negozio dai sapori antichi , in cui  trovare tutto ciò che c'era in una vecchia drogheria, un tuffo nel passato che mi ha fatto ricordare tempi lontani. 
 Non ho potuto resistere alla tentazione di fotografare sia l'interno che le vetrine !




Caramelle, mentine, confetti, pastiglie dolci... subito mi e' tornato alla mente le mentine di zucchero colorato che acquistavo, quando ero piccola, nel negozio di alimentari sotto casa.


Questa vetrina invece mette in mostra tutto ciò che e' legato all'arte: pigmenti, cera lacca, olio di lino. I pigmenti sono sempre stati una mia passione, da piccola in centro a Modena, accanto alla Sinagoga c'era un negozio piccolo piccolo in cui si potevano acquistare i pigmenti per fare i colori in casa. Non ho mai potuto acquistarli, ma ogni volta che andavo in centro entravo per curiosare.


Proseguendo abbiamo raggiunto  piazza  del Santo  dove sorge la bellissima  Basilica di Sant'Antonio da Padova.



 Padova è la città in cui ha sede la storica distilleria Luxardo, diverse sono le vetrine in cui sono esposti i loro liquori e distillati.




 Liquore di S.Antonio, non lo berrò mai, ma non potevo andare a  casa senza averlo acquistato.





Potevo non fotografare un simile gioiello ? Durante questa vacanza mi e' capitato diverse volte di fare delle foto riflesse. Il più delle volte  per caso, altre volutamente.










Questa e' una delle mie preferite. Voglio raccontarvi come e' nata questa foto:  mi sono seduta su un marciapiede per riposarmi un poco mentre aspettavo che le mie compagne di viaggio uscissero dal negozio Tiger, quando, girandomi per vedere se la visita fosse finita, mi sono resa conto della bellezza di ciò che vedevo.

L'immagine del Palazzo della Ragione  riflessa sulla vetrina colorata di Tiger era troppo bella, non mi restava che fotografarla.




Girovagando mi succede di guardarmi intorno e scoprire  nuovi punti di vista. 




Nel porticato del Palazzo della Ragione, tra le due piazze ci sono  diversi corridoi/portici con vecchie botteghe, bancarelle, banchi eno-gastronomici dove si può mangiare street food o assaggiare prodotti tipici.









Proseguendo il nostro giro dal Palazzo della Ragione abbiamo raggiunto il Duomo di Padova.   All'interno uno splendido pavimento ha subito catturato la mia attenzione, mentre mi ha lasciata stupita la mancanza di affreschi all'interno, bianco assoluto ovunque. 







Torre dell'orologio.  Ricorda  quella in Piazza  San Marco  ed anche quella a Cres in Croazia.

 Padova ha un centro storico veramente accogliente, ricco di monumenti, brulicante di turisti e giovani studenti.  I locali dove potersi fermare per una sosta , per mangiare o per bere uno spritz abbondano. 

L'ultima nostra meta e' stata  la Cappella dei Scrovegni per ammirare alcuni affreschi di Giotto.

Arrivate in stazione abbiamo preso il treno per andare ad Abano terme.











lunedì 13 agosto 2018

VONGOLE e SALICORNIA


Mentre passeggio,  ho da sempre l'abitudine  di cercare prodotti commestibili, ovviamete quando ciò è possibile.

 Ricordo di una estate, sull'isola di Mljet in Croazia, in cui trovai della rucola selvatica, ed ancora in Liguria degli asparagi selvatici.

Le nostre vacanze estive principali, da diversi anni, le trascorriamo sempre a Rosolina Mare, ma nonostante ciò,  ogni anno rimango sempre affascinata dal paesaggio di questa zona.

Distese interminabili di sabbia, dune su cui la vegetazione spontanea  trova dimora, natura selvaggia, fauna selvatica, pace e tranquillità sono elementi che caratterizzano il Parco Nazionale del delta del Po.




Oggi il cielo è velato, quindi ne abbiamo approfittato per fare un giro, zainetto in spalla (perché non si può mai sapere cosa può trovare girovagando) e si parte !

Il "bottino" classico è sempre formato da un po' di vongole, la quantità minima per cucinare qualche cosa.

Oggi ho voluto fare un piccolo strappo alle regole, nel senso che non si potrebbe, ma per un rametto di Salicornia, penso che si possa fare, quindi ne ho raccolta un po'.  

Ovviamente non so ancora quale piatto mi inventerò  anche perché in vacanza non dispongo di tutta la mia attrezzatura, ma sicuramente qualche idea mi verrà.


Rientrati  al villaggio le idee sono arrivate !
Ingredienti:
vongole
salicornia
crostini secchi
olio evo
sale pepe
acqua
aglio

Esecuzione:
Chiamarla ricetta in realtà è improprio, nel senso che si tratta semplicemente di assemblare alcuni ingredienti e fare una minima cottura, ma non importa.

Ho sciacquato le vongole (sarebbe meglio lasciarle decantare nell'acqua di mare per alcune ore, ma volevo mangiarle subito per avere tutta l'energia) e la salicornia. Ho tagliato a pezzetti la parte più tenera cioè le punte.
In un tegamino ho fatto bollire in un po' di acqua e la salicornia per Ho  aprirto le vongole in un tegame con il coperchio insieme ad un po' di olio evo, uno spicchio di aglio e pepe fresco. 

CONSIGLIO : quando le fate aprire non muovetele, in questo modo potrete vedere se per caso qualche vongola dovesse essere piena di sabbia, quindi potrete toglierla.
Ho unito  alle vongole la salicornia e disposto il tutto  in un piatto. Per dare un po' di croccantezza al piatto ho aggiunto l'unica cosa criccante che al momento disponevo: dei crostini sbriciolati .

Questo guazzetto può essere utilizzato anche come condimento per un piatto di pasta. A me è piaciuto !



Distese di piante spontanee e di Salicornia.  
E' una piantina dalle ridotte dimensioni, dall'aspetto carnoso (sembra una pianta grassa) ed ha un sapore salato.  
Questa sua caratteristica nasce dal fatto che cresce in zone palustri ricche di acqua salmastra. 
Si racconta  che la salicornia, chiamata anche asparago di mare, fosse utilizzata già dai tempi dei Romani per conferire sapidità ai piatti.

Ho raccolto anche delle profumatissime more, ma per questa ricetta non le ho usate.

Le ho fotografate sul piatto perché erano belle da vedere.



Questa è la spiaggia di Porto Caleri, il mare che si vede sullo sfondo e' un canale di accesso alla laguna che divide la penisola su cui sorge Rosolina Mare, dall'isola di Albarella.

giovedì 28 giugno 2018

VILLAGGIO PAPPA SOLE - TORRE MOZZA - Italy



Spiaggia di Torre Mozza 

Oggi e' una giornata speciale: il mio compleanno !
Non vi dirò quanti sono, sappiate che io mi sento ancora tanto giovane .





Torre Mozza 




Quando possiamo pianifichiamo le vacanze in modo da essere al mare in questa importante ricorrenza. 





Dettaglio di una quercia da sughero.

Anche quest'anno ci siamo riusciti ed abbiamo organizzato una settimana al villaggio Pappasole a Torre Mozza in Toscana.

La cosa che più mi e' piaciuta è stato ritrovare il mare bello, profumato di salsedine, trasparente ed invitante.

Il villaggio e' stato una piacevole sorpresa: grande ma non caotico, ben organizzato, perfetto per le famiglie ed i bambini.  
Si può soggiornare con camper, tende, roulotte,  in bungalow di  muratura, legno o case mobili.   
Il villaggio e' diviso a zone.  Al confine est del villaggio passa sia la linea ferroviaria che la strada statale Aurelia, ma se si sceglie una sistemazione non periferica, il rumore non e' particolarmente fastidioso.
 Il nostro alloggio era una casa mobile di nuova generazione, dotata di ogni confort.





Campi da tennis.

All'interno è possibile trovare di tutto:  farmacia, market, pescheria, bazar ed inoltre i ragazzi possono frequentare gratuitamente diversi sport.   E' disponibile il servizio delivery sia per la pizza che per il ristorante.   Sala giochi, disco per ragazzi,  baby dance per bambini.
Nel villaggio ci sono tre piscine di diverse profondità ed il servizio lettini è gratuito e gestito dai bagnini (finito l'uso si riconsegna il biglietto che all'ingresso viene consegnato dal bagnino),  vengono così ciclicamente liberati i lettini. 
L'animazione è ben strutturata, le serate trascorrono piacevolmente e non sono banali. 

Nota di merito va alla particolare attenzione dedicata ai nostri amici a quattro zampe: infatti sono ammessi gli animali, esistono zone specifiche per loro, un'area destinata al lavaggio, e tutto il villaggio è dotato di dispencer con sacchetti per raccogliere le deiezioni canine. In piscina non sono ammessi.

Le auto vengono lasciate nella parte est del villaggio in appositi posteggi.



Il viale per arrivare alla spiaggia 

Per arrivare al mare occorre uscire dal villaggio e percorrere circa 300 metri a piedi attraverso uno splendido sentiero nel parco della Sterpaglia.  Per le persone anziane o disabili è disponibile il servizio navetta con auto elettriche.


L'entroterra e' veramente pittoresco e diverse volte ho preso la bicicletta per fare dei giri a caccia di belle immagini .





La sera del mio compleanno siamo usciti a cena in uno splendido ristorante "La Baracchina" a pochi minuti d'auto dal villaggio.  Il ristorante è sulla spiaggia e fortuna vuole che quella sera ci fosse uno splendido tramonto.  

La cucina è ottima ed il servizio pure, lo consiglio.























La spiaggia del villaggio è a pagamento (non inclusa nel prezzo del soggiorno), ma volendo, spostandosi un po' e' possibile trovare la spiaggia libera.

Prima di arrivare alla spiaggia, sotto la pineta si trova un grazioso risto-bar dove pranzare velocemente o bere un aperitivo ed i servizi igenici.

E' possibile lasciare le biciclette in un'area apposita.

A pochi metri dalla riva si possono notare durante la bassa marea, una fila  di grosse pietre :  la vecchia via Aurelia.

La sabbia è bianca e fine, e l'acqua degrada dolcemente. 
All'orizzonte l'isola d'Elba,  Montecristo e l'arcipelago toscano.