domenica 25 febbraio 2018

TEGOLA SHABBY



Questo lavoro mi é stato commissionato da una mia vicina di casa. 

Ho seguito delle linee guida che mi ha dato, poi come i tutti i miei lavori ho messo anche un po' della mia creatività.


 Utilizzando diversi materiali di recupero, ho realizzato il vaso con del tessuto  di un sacchetto di lenticchie. 


Poiché il colore non era grigio, l'ho colorato  e poi l'ho appeso ad asciugare con mollette da bucato su un filo.


Per quanto riguarda i pizzi ho utilizzato un pezzo di tela Aida (si usa per ricamare a punto croce) ed ho tagliato i due bordi dove c'era il pizzo. 


Lo stelo delle rose é stato fatto con un cordoncino da bomboniera che mi ha dato la mia amica.


Ora vi spiegherò come realizzarla.

Nastro raso per rose

MATERIALE OCCORRENTE:
 1 tegola antica
colore avorio (acrilico)
colore grigio (acrilico) per dipingere juta
corda diametro cm. 1
pezzo di pizzi alto (*)
pezzo di pizzo basso
1.30 metri raso alto 2,5 cm colore avorio
1.30 metri raso alto 2,5 cm colore beige
ago e filo in tinta
pezzo di juta
1 m spago per stelo rose
lettere in legno
cuore in legno
15 cm gros grein color grigio
Colla vinilica
colla a caldo 





DETTAGLIO 
ESECUZIONE:
Questa tegola in precedenza era decorata con decupage quindi era già stata colorata. 
Ho deciso di colorare sopra, ma prima l'ho lavata con acqua calda per togliere lo strato di colla che generalmente si usa per fissare le decorazioni decupage.

Occorre  dare almeno tre mani di colore per evitare che il vecchio colore riaffiori. 

Aspettare almeno 12 ore tra una mano e l'altra.

 Colorare  il pezzetto di juta (una sola mano di colore ) e lasciarlo asciugare appeso.


Con un foglio di carta  preparare la sagoma del vaso sovrapporla al tessuto di iuta e tagliare. Il tessuto essendo stato colorato, è diventato rigido, ciò eviterà di dover fare un orlo.


Centrare la posizione sul basso della tegola ed incollare con colla vinilica. Se rimarrà della colla in superficie non preoccupatevi perché poi asciugando diventerà trasparente.


Passare dai buchi posti in alto lo spago grosso, ma prima indurire le punte con un po' di colla a caldo spalmata con le mani. 

Passare dal rovescio della tegola al dritto e poi fare un nodo. 

Per fare le rose occorre tenere innanzi tutto il nastro sulla parte sinistra delle mani.

Iniziare piegando il nastro corto dall'alto verso il basso in modo da formare un triangolo e che il pezzo di raso lungo  resti a sinistra. 

Arrotolate su se stesso la parte corta almeno 3 giri in modo che si formi il bocciolo , poi con ago e filo dare un punto per fermare. 

Proseguire girando verso sinistra ruotando il nastro indietro  e girate fino a completare il giro e fermate con un punto. 

Tenete il raso nel modo più morbido che potete e continuate cosi' ruotando  il nastro indietro finite il giro e fermate. 

Man mano che la rosa prenderà forma sistemate con le mani le pieghe in modo da renderla più reale. 

Quando la rosa avrà la dimensione che desiderate tagliate il raso rimanente ( con 1,30 cm ne rimarrà poco )e fermate sul fondo con diversi punti. 

Posizionare le rose. 
Prendete il cordoncino che farà da stelo, posizionarlo ed incollatelo con un filo di colla a caldo. 

Lo stelo dovrà partire  dalla parte alta del vaso e finire in prossimità del centro della rosa. 
Proseguire incollando le rose sopra allo stelo con colla a caldo.


Piegare in due parti il gros grein , mettendo sul rovescio il pezzo dove si uniscono i due lembi. 

Incollarlo al centro sopra gli steli ed applicare al centro il cuoricino.

Sempre con la colla a caldo incollare le rose sopra agli steli. 

Tenere premuto per un minuto circa in modo che la colla si raffreddi . 

I colori ed i materiali potrete cambiarli a vostro piacimento.

Questa  tegola l'ho realizzata con toni neutri perché andava un un soggiorno con quei colori.

Spero di esser stata chiara. 

Se avete domande o bisogno di aiuto scrivetemi, vi risponderò' molto volentieri.  




giovedì 22 febbraio 2018

TARTARE DI SALMONE CON SALVIA FRITTA




Questa ricetta  l'ho fatta questa estate. L'ispirazione mi é venuta guardando  le splendide foglie di salvia fresca nel mio angolo delle piante aromatiche. 

 L'altro ingrediente é il salmone crudo (abbattuto).








INGREDIENTI:
dose per due persone
filetto di salmone crudo (abbattuto) circa 300 gr. 
1 uovo
pane grattugiato
parmigiano reggiano
foglie di salvia circa 3 a testa 
rosmarino poco 
sale pepe
zucchero

salsa di soia
un ring acciaio 
olio girasole per frittura





ESECUZIONE:
Con un coltello affilato tritare il salmone ancora un po' congelato perché rimane più compatto .

Aggiungere al salmone un po'  di salsa di soia, pepe ed eventualmente un pizzico di sale.
 Tritare finemente pochi ciuffetti di rosmarino  ed aggiungere (una punta di cucchiaino). 

Preparare la forma cilindrica con il ring e metterlo sul piatto, tenere in fresco. Si dovrà apprezzare e sentire la differenza termica fra il salmone e la salvia calda.
Pulire le foglie di salvia, lavarle ed asciugarle.

Sbattere uovo con un pizzico di zucchero e sale . 

Lo zucchero contrasterà il sapore leggermente amarognolo della salvia. 

 Un uovo sara' sufficiente per due porzioni .
Grattugiare il Parmigiano  ed il pane secco. Mescolarli insieme




Passare le foglie di salvia prima nell'uovo poi nel pane e formaggio, quindi ripetere una doppia impanatura.


 Scaldate olio di girasole in un piccolo tegame preferibilmente stretto ed alto. 


Raggiunta la temperatura di circa 170 gradi (utilizzare un termometro apposito) friggete la salvia. 

Assorbite l' eccesso di olio con carta alimentare  e posizionare nel piatto . 

Servire ancora calde con salmone freddo. 


Questo è un mio parere, anche se sappiamo che il freddo impedisce di assaporare bene i sapori.   


Se preferite  diversamente , sentite liberi di farlo. 


Scrivetemi se vi è piaciuta !!!

mercoledì 14 febbraio 2018

SPADA SANVALE'




San Valentino ....pranzo d'effetto.

Il vero nome di questo piatto sarebbe :

SPADA CIMETTE DI RAPA COCCO E ROSMARINO

 ma siccome l'ho inventato il giorno di San Valentino  lo chiamerò

SPADA SANVALE'


 Oggi ho trascorso gran parte della mattinata nel mio laboratorio per cucire un nuovo vestito al  mio divano.  

Ieri sera avevo messo a scongelare una  fetta di spada e avevo tenuto da parte una melanzana  cotta e del succo di pomodoro da un'altro piatto che avevo cucinato.


Non avevo assolutamente idee su cosa cucinare, ma come sempre mi succede, quando lavoro in attività che mi appassionano e mi rendono felice, l'energia positiva che nasce contamina tutto, quindi anche le ricette che mi invento diventano (secondo me) gustose e particolari. 
INGREDIENTI:
dose per due persone
metà fetta di pesce spada
cimette di rapa
un pizzico di cocco secco
semi di girasole
rosmarino 
sale pepe
1 spicchio aglio

ESECUZIONE:

 Lavare le cimette di rapa e prendere solamente le foglie più tenere , farle saltare velocemente in una padella con olio, uno spicchio d'aglio schiacciato e pepe macinato fresco.  
Togliere la pelle del pesce spada e tagliare delle fettine di circa 1 cm. 

Utilizzare la stessa padella in cui sono state fatte cuocere le cimette aggiungendo olio evo, sale e pepe. 


A fuoco alto fare una cottura veloce e poco prima di spegnere il fuoco aggiungere un pizzico di cocco secco, un pizzico di rosmarino in polvere  (io utilizzo il mio rosmarino fatto essiccare poi frullato) ed un cucchiaino di semi di girasole. Mescolare bene e coprire per tenere in caldo.


Mettere nel piatto le cime ed appoggiare sopra il pesce spada, aggiungere qualche scaglia di sale grosso ed  alcune gocce d'olio .


......segue......



martedì 13 febbraio 2018

TARGETTI SANKEY LAMPADARIO MODERNARIATO




L'ho visto e mi sono innamorata. 
Non sapevo ancora che si trattava di un 

Tagetti Sankey.

Una piccola etichetta dorata non leggibile per intero c'era, ma comunque lo avrei ugualmente acquistato perché era perfetto e di una forma che trovo adorabile . 



Le parti metalliche sono in alluminio e questo ha permesso che si conservasse bene.
Il vetro opaco color avorio è perfetto, non un graffio non una sbeccatura.






giovedì 8 febbraio 2018

POUF E CUSCINO




C'era una volta  un pouf anni 70 . In origine era di pelo corto color giallo senape.

 La struttura in legno multistrato e legno compensato era ancora in buono stato, quindi ho acquistato uno scampolo di tessuto che avesse dei colori adatti all'ambiente in cui dovevo metterlo.

 Si uno scampolo, perché al di la del costo che e' sicuramente più basso, provo molta più soddisfazione nel trovare quello che cerco nei cestoni. 


L'idea che si materializza....bellissimo !!


Ho recuperato della gomma piuma che avevo in soffitta e ho fatto tre dischi di dimensioni diverse.

Il primo grande come la base del pouf, le altre due leggermente più piccole di circa 3 cm una dall'altra. 





MATERIALE OCCORRENTE :
tessuto preferibilmente un po' elasticizzato
macchina da cucire
filo in tinta
carta modello
 forbici.
elastico da 0,5 cm.



ESECUZIONE:
Disegnare su un foglio il contorno della base ed aggiungere 1 cm su tutto il perimetro  per la cucitura.

Su altro foglio segnare l'altezza del pouf , misurare la circonferenza e disegnare un rettangolo (aggiungere 1 cm su tutto il perimetro  per la cucitura) e circa 2 cm per l'orlo.

 Se il tessuto dovesse essere particolarmente sfilacciato occorrerà  fare una cucitura a zig-zag per evitare che si sfili su tutti i bordi . 


Cucire sul rovescio i due lati corti del rettangolo ricordando di mantenere il cm per le cuciture. 


Appoggiando i due dritti del tessuto l'uno contro l'altro, cucire anche la base circolare. 


Prima é consigliabile puntare con spillino almeno i 4 lati in modo da distribuire bene lo spazio.


Nel caso in cui il vostro tessuto richiedesse un orlo consiglio di infilare un elastico in modo che resti leggermente in tensione sul fondo. 
Il mio tessuto,  essendo elasticizzato, ha aderito perfettamente e non ha necessitato nemmeno un orlo su fondo. 




C O N S I G L I O :
con un po' di fantasia é possibile ottenere un pouf anche con altri oggetti che non siano necessariamente nati per quella funzione, ad esempio si possono utilizzare i contenitori per acqua da ufficio, unendone alcuni insieme e magari rivestendoli anche lateralmente con un giro di gommapiuma.

 Occorrerà prima tagliare la parte con l'apertura e sostituirla con la parte finale di un'altro contenitore incastrandola