31/07/17

COME TRASFORMARE UNA VECCHIA CASSA DI LEGNO IN UN MOBILE DA BAGNO



Una vecchia cassa di legno. Era nella soffitta della mia casa ed apparteneva ai vecchi proprietari. 
Non me ne sono mai liberata perché era solida e su  un lato aveva una bellissima scritta Ungheria.
Non avevo idea di cosa farne, ma comunque l'ho conservata.
A distanza di tanti anni l'ho portata giù ed ho iniziato a pensare al progetto di recupero, il legno era in ottime condizioni, nessun tarlo o crepa, ed ecco l'idea: un mobile da bagno da collocare sotto al lavandino!

Materiale occorrente:

cassa di legno
assi di legno (pino )
mordente per mobili 
Chalk paint (colore gessoso)
colla vinilica
pennello
ruote piccole
viti 
cacciavite
livella 
Esecuzione:

Il  colore del legno tendeva al rossiccio quindi non mi faceva impazzire, anche perché non si abbinava bene al colore del pavimento in legno. 
Per sbiancarla ho diluito con acqua della Vintage Paint (chalk paint) che avevo in casa color avorio e con un grosso pennello l'ho steso in modo grossolano e leggero.


Poichè mancava un ripiano ho recuperato delle vecchie assi di pino, le ho fatte tagliare a misura poi le ho colorate. 
Per ricreare il colore della cassa ho pensato di stendere del mordente diluito color rossiccio dopodiché ho steso la Vintage Paint diluita come prima. 
Il risultato mi ha pienamente soddisfatto perché molto simile al colore della cassa.
Finito di colorare le assi ho steso un filo di colla vinilica sul bordo e man mano che le inserivo a pressione le ho avvicinate. 


Con la livella ho verificato che il ripiano fosse in asse ed ho spostato le assi fino ad ottenere una superficie piana.


Sul fondo ho poi applicato 4 ruote (Leroy Merlin) in modo da facilitare il movimento, fissandole con 4 viti da legno. 


All'interno poi ho collocato alcuni asciugamani.

12/07/17

C'ERA UNA VOLTA....L'ASSE PER SPAZZOLARE IL BUCATO



 
Un tempo le lavatrici non esistevano, quindi fare il bucato a mano era normale.

 Mia mamma mi ha raccontato che quando era ragazzina (parliamo del 1936 circa) insieme alla sua mamma andavano lungo il fiume Tiepido e lavavano dentro a delle tinozze direttamente utilizzando l'acqua del fiume





Questa asse di legno é proprio una di quelle.  Successivamente con l'avvento della tecnologia e l'arrivo della lavatrice, mia Mamma la utilizzò ancora per parecchi anni appoggiandola sulla vasca da bagno.

Siccome la sindrome dell'accumulo mi ha già colpito da tempo, avevo ovviamente stivato, l'asse per lavare il  bucato  a mano della mia mamma, in soffitta. 

Il legno é sbiadito dall'uso di acqua bollente, di sapone e dallo strofinare della spazzola per il bucato. 

La sua storia racconta  di fatica,  di tempi in cui tutti avevano più manualità, meno elttrodomestici, ma forse erano più felici... 

Un giorno, guardando il nuovo pavimento che avevamo scelto, ho capito quale sarebbe stato il nuovo utilizzo dell'asse per il bucato.

Questo non si allontanerà troppo dalla collocazione originale, nel senso che la collocherò sul bordo della vasca idromassaggio:  non sarà più uno strumento di lavoro, ma accessorio d'arredo.


Per renderla ancora più bella l'ho decorata con  alcune  candele ed un vaso porta sali.


A me piace molto, voi cosa ne pensate
?

30/06/17

SECCHIO ZINCO CHE DOIVENTA UN PORTA RIVISTE




Un vecchio secchio di zinco. Una volta si usava per portare l'acqua del pozzo o per fare bucati di piccole quantita'.
Lo zinco mi piace perchè non si altera con il tempo. 




Ora avrà un nuovo utilizzo. In realtà' avrei voluto fare un cestino porta rifiuti ( non e' detto che cambi idea in futuro ) per il bagno, ma la mancanza di spazio mi ha spinto ad utilizzarlo come porta riviste. Si sa' le riviste in bagno si usano molto....


03/06/17

COME TRASFORMARE UN PORTA DAMIGIANA IN PORTA BIANCHERIA





Le damigiane che si usano per trasportare il vino da imbottigliare sono sempre vestite. 

Ai nostri tempi i cesti sono in plastica, ma un tempo erano in vimini o in legno povero.


Recuperato, non sto a raccontarvi come, un vecchio cesto porta damigiana, che aveva ancora un pezzetto di corda a cui forse era legato un cartellino, si trattava di dargli nuova vita. 


Sarebbe diventato un cesto porta biancheria da lavare.

Stessa storia di altri oggetti riciclati . Questo cesto era un po' macchiato sul fondo, forse vecchia umidita' o addirittura macchie di vino rosso.



Meno male che con una mano di colore si risolvono molte cose. 

Sempre l'amatissima chalk paint (un colore acrilico con al suo interno gesso ) , un colore molto coprente che  solitamente dona un aspetto vellutato ed omogeneo a tutte le superfici. 

La Vintage Paint (nome della linea che ho usato ) l'ho diluita con acqua perché volevo mantenere comunque le venature del legno, volevo solamente togliere la patina scura del tempo.

Al fondo ho applicato tre ruote(Leroy Merlin) perché non si va mai all'Ikea di Bologna senza passare da li.


In casa avevo una pezza di lino grezzo , regalatami da una mia amica. Ho misurato il fondo e con un foglio di giornale ho fatto un cerchio che fosse di cm 2 più largo.


Ho misurato la circonferenza ed ho tagliato una striscia di tessuto che avesse la lunghezza della circonferenza della base e l'altezza del cesto più 5 cm per orlo e per poterlo appoggiare sull'esterno del cesto.


 Ho fatto con la tagliacuce tutti i bordi poi ho assemblato i due pezzi.


Cucito un orlo per poter passarci l'elastico e fissarlo  intorno al cesto.

Per l'interno del cesto ho cucito  un ulteriore sacco che si chiude con una corda.
Ma la corda dove l'avro' mai recuperata ?



Ovviamente in riva al mare ! 

 Una corda di plastica bianca, che chissà da dove arrivava o per quale uso era stata destinata.

20/03/17

LA LAVATRICE DI ALTRI TEMPI - LA TINOZZA IN STAGNO -


In molti di voi non sapranno che nell'immediato dopo guerra e forse anche prima, nelle famiglie, grandi bacinelle di zinco, si utilizzavano per fare il bucato. 

 Praticamente sostituiva la nostra attuale lavatrice.

Si  preparava la "lisciva" con acqua calda e sapone (quando era disponibile) o cenere,  poi  si appoggiava  un' asse di legno al suo interno o sopra e  si strofinavano  i panni con una spazzola.


Il secchio si utilizzava ovviamente per versare l'acqua bollente, che molto probabilmente era stata scaldata sul fuoco del camino o dalla caldaia della stufa a legna.   


Questi due oggetti erano ovviamente custoditi dalla mia mamma, lei in gioventù li usava veramente.

Naturalmente io ne stravolgerò il loro originale uso.

La bacinella diventerà un tavolino. 

Sopra collocherò un pezzo di legno spesso almeno 5-6 cm di forma circolare, non so ancora bene di che tipo di legno e come esattamente lo taglierò .


 Non e' una mia idea, ma l'ho vista e mi e' piaciuta.


Probabilmente  verrà collocato in un bagno,  forse utilizzato  come porta biancheria, sto ancora studiando un modo per utilizzarlo.

Forse in una zona studio accanto ad una poltrona relax.

Il secchio invece diventerà il cestino porta carte  da  bagno o da studio.

Appena saranno collocate nel loro ambiente , postero' le foto .

15/03/17

CASSA DA SPEDIZIOINE VINTAGE




Questo e' il risultato finale.

Diversi anni fa, l'avevo riposta in soffitta, sapendo che prima o poi l'avrei utilizzata. 

Ed ora é arrivato il momento. 
Diventerà una base d'appoggio per la stampante, nello studio di mio marito.

La cassa da spedizioni era in ottimo stato, e sorprendentemente sotto mille strati di carta ho trovato una splendida scritta originale: MODENA, che mi ha evitato  il lavoro del trasferimento di immagine.

Non ho idea di cosa contenesse, ma sicuramente aveva tanti anni .


Purtroppo la scritta MODENA 29908   Lor. 40kg. era stata stampata sul fondo della cassa, quindi é dovuto intervenire  mio marito, perché nelle opere di falegnameria é nettamente migliore di me.



Ha praticamente  ha modificato la cassa  in modo che il fondo diventasse il lato. 


 Per togliere le  parti verniciate e far riaffiorare le venature del legno, ho dovuto levigarla.

Gli strati di carta con cui era rivestita erano almeno due, e quello interno era di carta nera, non vi dico la fatica...


Con  uno spruzzino  pieno d'acqua ho inumidito la carta e con un raschietto l' ho pazientemente tolta tutta.


Successivamente ho  steso dell' olio paglierino per nutrire il legno, senza eccedere.


Il coperchio è stato semplicemente appoggiato e servirà come base appoggio.


Per agevolarne lo spostamento ho poi applicato 4 piccole ruote recuperate da una vecchia sedia da ufficio.

06/03/17

GRAND HOTEL OROLOGIO ABANO TERME - PADOVA - ITALY





Una breve pausa di relax con la famiglia mi ha permesso di scoprire inaspettati scorci di una Abano "antica". 
Nei pressi dell'isola pedonale, ho scoperto questo a mio parere bellissimo complesso al momento in disuso. 

Sono immediatamente stata attratta dalla bellezza dell'abbandono, dai colori tenui e consumati dal sole, degli scuri.



Si tratta del GRAND  HOTEL OROLOGIO  di cui nulla sapevo. 

Mi sono documentata e si tratta di un edificio costruito nel 1700 dai nobili Dondi dell'Orologio, che fu ampliato nel 1800 aggiungendo una facciata neoclassica  e fu sistemato il vasto giardino che circonda tutt'ora l'albergo. 


Un immenso pino formato, il cui tronco di divide in quattro parti, alberi così grandi  li ho visti solamente in Croazia nel parco di una villa romana. 
Bellissimi ! 


Durante la prima Guerra Mondiale fu sede del Comando Supremo ed il generale Armando Diaz era solito soggiornarvi.


Una struttura così imponente che al momento  non é utilizzata da nessuno tranne forse il custode. 

Mi piacerebbe moltissimo poterla visitare internamente e respirare a pieni polmoni tutta la vita e la storia che fra quelle mura e' passata.



Le finestre aperte lasciavano intravedere vetrate bellissime. Questo giardino   mi ricorda un libro che lessi da piccola : 
il giardino segreto.

Guardandolo mi immagino dame e cavalieri mentre sorseggiavano the in giardino, domestiche e giardinieri intenti a riordinare. 

Provo attrazione verso tutte le dimore storiche, guardarle mi fa sognare.