sabato 2 dicembre 2017

CAPESANTE BRASATE CON ZUCCA FRITTA




La zucca. Io l'adoro. 
Questo come tanti altri e' frutto della mia creativita'. Non tutte le ricette che invento riescono  bene, ma quando succede trascrivo la ricetta. 
Questo piatto puo' essere proposto sia come antipasto che come secondo.
INGREDIENTI:

quantita' riferite ad una persona

2 capesante  (fresche o decongelate)
una noce di burro
3 fette di zucca fresca
pomodorini freschi
olio semi arachidi (per frittura)
1 cucchiaio yogurt naturale
2 cucchiai ricotta pecora
sale
pepe










ESECUZIONE:
Le capesante potrete acquistarle anche fresche, bastera' che le stacchiate dalla conchiglia e che le sciacquiate bene da ogni residuo di sabbia. Io ho utilizzato quelle decongelate.
Per prima cosa prendere una zucca (io ho utilizzato quelle lunghe) pelatela e  pulite l'interno, poi con una mandolina o con  l'affettatrice tagliare delle fette dallo spessore di circa 2/3 mm.


Nel frattempo unire lo yogurt e la ricotta, aggiungere un pizzico di sale , pepe, un filo di olio evo e 2 gocce di limone, fini a formare una cremina.

Scaldare olio arachidi (tiene meglio il punto di fumo) poi quando avra' raggiunto la temperatura  di circa 160 gradi, immergere una alla volta le fette di zucca .Vi consiglio di provare prima con una fetta. La zucca dovrà risultare croccante  fuori e dentro leggermente morbida. Togliere dal fuoco, salare ed appoggiarla  su carta assorbente .
Fare brasare le capesante in un tegamino con il burro ed un pizzico di sale. Dovranno diventare leggermente dorate. Tenetele al caldo.







Procedere con l'impiattamento e servire ancora caldo. 


mercoledì 1 novembre 2017

SALMONE MARINATO

Un  piatto di facile esecuzione. Occorre solamente programmarlo alcuni giorni prima in quanto necessita dei tempi di marinatura. Lo si puo' utilizzare sia come antipasto che come secondo abbinato a qualche verdura fresca.

INGREDIENTI:
1 filetto di salmone fresco  intero
sale frosso integrale
zucchero di canna
contenitore in vetro 
pellicola trasparente
spinaci novelli
semi di girasole
salsa soia
pepe macinato fresco

 ESECUZIONE:
Acquistare un filetto fresco di salmone, lavarlo sotto acqua corrente ed asciugarlo. Riporlo in freezer chiuso in un contenitore, per almeno una settimana, se non si possiede un abbattitore.
Procedere allo scongelamento passandolo nel frigo per una giornata. Preparare una mistura di sale grosso e zucchero di canna con la proporzione 2 a 3 .
Versare uno strato della mistura in un contenitore preferibilmente di vetro ( per un discorso di odori ), appoggiare il salone e ricoprirlo completamente. Chiudere con una pellicola trasparente e riporre in frigo nella parte piu' fredda per 2 giorni.



Trascorso il tempo, pulire dalla mistura poi sciacquare velocemente sotto acqua fresca ed asciugare immediatamente. Affettare con un coltello affilato in modo obliquo. Accompagnare con spinaci novelli a  crudo accompagnati da semi di girasole conditi con olio evo, pepe e soia.

lunedì 30 ottobre 2017

LAMAPADARIO ANNI 70



In vetro bianco satinato, monoblocco con una splendida maniglia decorativa e non funzionale.
Attualissimo, adatto a qualsiasi ambiente. Appena l'ho visto e' stato amore a prima vista.



Al suo interno si possono mettere due lampadine.
Anche se il designe e' tipico di noti marchi italiani, non  appartiene a nessuno di questi.  Nessuna scritta, nessun logo.



martedì 19 settembre 2017

AFORISMI ANNI PASSATI





La mia passione per il Vintage e' quasi a 360°. 
Le targhe anni 70 ...le adoro !!



Mi ricordano un po' i proverbi, la saggezza popolare.


In casa ho diverse lavagne, acune anche nuove, e mi diverto a scrivere frasi o pensieri a seconda del mio stato d'animo.


 Le ho tutte appese nella zona piu' vintage della mia casa, la mia cucina estiva .

domenica 17 settembre 2017

NUOVA VITA AD UN VECCHIO MOBILE



Anno 1975 .....desideravo vedere la televisione nella mia camera. La manualita' era gia' presente nei miei genitori.
Mio padre mi costrui' con del legno di recupero un mobile porta tv. Ricordo ancora come mii rese felice questa cosa. 


Il mobile era solido e reggeva senza problemi il peso dii un televisore.
Poi per poterlo muovere piu' agevolmente,  il mio Papa' aveva fissato delle minuscole ruotine alle estremita'.


Ovviamente come usava in quel periodo, tutto lo scaffale era stato copiosamente spennellato con il FLATTING.
 Questo mobile con il passare del tempo ebbe poi utilizzi diversi, fino ad arrivare ad essere stivato nella soffitta di mia mamma.

Quando l'ho rivisto, oltre ad essersi aperti tanti file pieni di bei ricordi nella mia mente.....ho subito pensato che prima o poi lo avrei riutilizzato.
E' cosi' e' stato.
In occasione della ristrutturazione di una parte della mia casa, volevo creare un ambiente pieno di ricordi, di oggetti pieni di storia.
Con la levigatrice a mouse ho tolto completamente i 1000 strati di vernice che il mio Papa' aveva steso, ed ho riportato alla luce la bellezza naturale del legno.

E' bastato sistemare alcuni  asciugamani, accappatoi, un vecchio vaso ermetico pieno di sale di Epsom, alcuni piccoli accessori  per trasformare il mio nuovo bagno in una piccola Spa.

martedì 12 settembre 2017

VENEZIAOPERA D'ARTE VIVENTE

Da molto tempo desideravo fare una vacanza insieme alla mia migliore amica Monica (Moky) e a mia figlia.
Dopo anni di attesa finalmente e' giunto il momento.
Abbiamo viaggiato in treno con Italo, comodo, puntuale e pulito.
Arrivate a Venezia, usciamo dalla stazione e.....PAFFFF  ...un colpo al cuore, come se fosse sempre la prima volta, davanti a noi un quadro....

Il tempo ci ha permesso di goderci a pieno quesiti due giorni. 
Un  meta' Settembre che sembrava Agosto.


Venezia e' una citta' unica,  un'opera d'arte vivente.

Avevo gia' visitato Venezia diverse volte, ma soggiornare per due giorni, vivere la Venezia notturna, cercare di scoprire luoghi meno conosciuti, ha reso questa vacanza davvero indimenticabile.
I nostri spostamenti li abbiamo fatti quasi esclusivamente con i mezzi pubblici, ovvero il vaporetto. 

Non abbiamo visitato nessun museo per non appesantire la vacanza alla mia bambina. Le abbiamo fatto scegliere una meta e lei ha voluto visitare l'isola con le case colorate: Burano . 

Percorrere IL Canal Grande di notte, poter sbirciare dentro alle case con le finestre illuminate ti permette di scoprire tesori nascosti.

Il periodo da noi scelto era particolare in quanto era la settimana del festival del cinema. 
La citta',  come sempre, e' popolata di tante  persone :turisti, abitanti, attori, artisti, di tutte le nazionalita' di tutte le classi sociali. 



La sensazione che tutte abbiamo provato,  e' stata tranquillita'. Il camminare a piedi, l'assenza del classico rumore di sottofondo delle citta', la pace notturna lungo i calli deserti ci ha veramente stregato.

Abbiamo cenato al ristorante  Barbacani, mangiato e bevuto bene



dove il figlio della mia amica ci aveva riservato un tavolo,  e dopo cena ci siamo dirette verso il cuore di Venezia: Piazza San Marco .

Vorrei poi parlarvi di un piccolo vicolo accanto al famosissimo hotel Danieli, un vicolo stretto, la luce dei lampioni, l'assenza di persone.....poi  PAF ! 
 Giri l'angolo e ti trovi catapultata in un quadro: la laguna. il canale della Giudecca, il rumore delle onde e  poco dopo  raggiungi una delle piu' belle piazze al mondo, piazza San Marco.
Un brulichio di persone, la musica di un pianoforte nell'aria, che dire,  STUPENDO !









Vogliamo poi parlare del giro in  gondola ?  Come da suggerimenti di Mattia (il figlio di Moky) che ha vissuto diversi anni a Venezia abbiamo "preso la gondola  in una zona lontana da Canal Grande ma comunque nella zona di Piazza San Marco. Il caso ha voluto che il nostro giro sia iniziato al tramonto, quindi la luce che avvolgeva Venezia la rendeva ancora piu' speciale. Non avevo mai fatto un giro in gondola, e' stata la prima volta.  E' stato veramente emozionante. Il silenzio, il rumore del remo, il gridare del gondoliere "Matteo" ad ogni traversa,  il suono del pianoforte giunti in prossimita' del conservatorio di musica, che dire.....

Abbiamo poi fatto anche una visita al quartiere ebraico.



Gli angoli da fotografare sono talmente tanti che ogni tanto occorre  riporre la macchina fotografica altrimenti si rischia di vedere tutto attraverso un obbiettivo .
Insomma....che dire......una vacanza che ci ha fatto innamorare ancora di piu' di Venezia.  Spesso ci penso, e la bella sensazione che ci ha accompagnato in quei giorni riaffiora in me.

giovedì 7 settembre 2017

71.000 VISITE



Ormai siamo alla fine di questa lunga estate torrida.

Il caldo le vacanze hanno un po' rallentato la mia creativita', ma voi siete comunque tanti .

Grazie a tutti coloro che mi seguono !
Grazie a chi alimenta la propria creativita' leggendo i miei post !
Vi adoro !

martedì 22 agosto 2017

PORTA SAPONE DIY



Chi mi conosce, sa' che amo creare oggetti di comune uso, utilizzando materiale di riciclo.
Mi occorreva un porta sapone da mettere nel mio nuovo bagno....
Si tratta di un semplice lavoro realizzabile da chiunque.



Materiale occorrente:
1 vasetto vuoto anche usato della Bormioli o altro 
pompetta erogatrice
sapone liquido 
forbici da elettricista
pennarello indelebile
punteruolo o punta forbici

Esecuzione:
Procurarsi una pompetta o dispencer basta conservare quelli di vecchi saponi vuoti oppure acquistarne uno nuovo in un negozio di casalinghi o anche negli store dei " cinesi".  
Disegnare con un pennarello indelebile un cerchio sul tappo. Il cerchio deve essere di una dimensione intermedia tra il diametro dell'erogatore e quello interno del meccanismo in modo che il foro venga poi coperto.




Con l'aiuto di un punteruolo o la punta delle forbici fare un foro. Con le forbici seguire il segno fatto in precedenza e tagliarlo completamente.
Verificare che la cannuccia dell'erogatore sia della lunghezza giusta, se non lo fosse, tagliarla, poi inserire l'erogatore nel foro. Dovra' risultare fermo. Se cosi' non fosse fissarlo con un punto di colla a caldo .
Originale e semplice da fare.

lunedì 31 luglio 2017

CASSETTA CHE DIVENTA MOBILE


Una vecchia cassa di legno. Era nella soffitta della mia casa ed apparteneva ai vecchi proprietari. Non me ne sono mai liberata, perche' era solida,e su  un lato aveva una bellissima scritta Ungheria.
Non avevo idea di cosa farne, ma comunque l'ho conservata.
A distanza di tanti anni l'ho portata giu' ed ho iniziato a pensare al progetto di recupero. Il legno era in ottime condizioni, nessun tarlo o crepa. Un mobile da bagno da collocare sotto al lavandino. ,
...ecco la sua nuova destinazione !!!

Materiale occorrente:

cassa di legno
assi di legno (pino )
mordente per mobili 
Chalk paint (colore gessoso)
colla vinilica
pennello
ruotine
viti 
cacciavite
livella 
Esecuzione:

Il  colore del legno tendeva al rossiccio quindi non mi faceva impazzire, anche perche' non si abbinava bene al colore del pavimento in legno. Per sbiancarla ho diluito con acqua della Vintage Paint (chalk paint) che avevo in casa color avorio e con un grosso pennello l'ho steso in modo grossolano e leggero.



Siccome mancava un ripiano ho recuperato delle vecchie assi di pino, le ho fatte tagliare a misura poi le ho colorate. Per ricreare il colore della cassa ho pensato di stendere del mordente diluito color rossiccio dopodiche' ho steso la Vintage Paint diluita come prima. Devo dire che il risultato mi ha pienamente soddisfatto perche' molto simile al colore della cassa.
Finito di colorare le assi ho steso un filo di colla vinilica sul bordo e man mano che le inserivo a pressione le ho avvicinate. 


Con la livella ho verificato che il ripiano fosse in asse ed ho spostato le assi fino ad ottenere una superficie piana.


Sul fondo hoi poi applicato 4 ruote in modo da facilitare il movimento, fissandole con 4 viti da legno. 


All'interno poi ho collocato alcuni asciugamani.

mercoledì 12 luglio 2017

C'ERA UNA VOLTA....L'ASSE PER IL BUCATO



 
Un tempo le lavatrici non esistevano, quindi fare il bucato a mano era normale. Mia mamma mi ha raccontato che quando era ragazzina (parliamo del 1936 circa) insieme alla sua mamma andavano lungo il fiume Tiepido e lavavano dentro a delle tinozze direttamente utilizzando l'acqua del fiume


Questa asse di legno e' proprio una di quelle.  Successivamente con l'avvento della tecnologia e l'arrivo della lavatrice, mia mamma aveva conservato l'abitudine di utilizzarla ancora, appoggiandola sulla vasca da bagno per spazzolare i vestiti quando li lavava a mano. 

Siccome la sindrome dell'accumulo mi ha gia' colpito da tempo, avevo ovviamente stivato l'asse da bucato della mia mamma.

IL legno e' sbiadito ed ha un aspetto vissuto.
La sua storia sa' di fatica e di tempi dove le donne usavamo molto di piu' le mani .

In un giorno non precisato ho avuto l'ispirazione di cosa sarebbe diventata. Il suo nuovo utilizzo non si discosta molto come location da quella originale. Oggi, a differenza di un tempo , l'ho appoggia sulla ia nuova vasca idromassaggio esclusivamente per bellezza. 


Su di essa alcune candele ed un vaso porta sali.

A me piace molto.....voi cosa ne pensate ?

venerdì 30 giugno 2017

SECCHIO ZINCO PORTA RIVISTE



Un vecchio secchio di zinco. Una volta si usava per portare l'acqua del pozzo o per fare bucati di piccole quantita'.
Lo zinco mi piace. Non si altera con il tempo. 






Ora un nuovo utilizzo. In realta' avrei voluto fare un cestino porta carte per il bagno, ma la mancanza di spazio mi ha spinto ad utilizzarlo come porta riviste. Si sa' le riviste in bagno si usano molto....


sabato 3 giugno 2017

PORTA DAMIGIANA CHE DIVENTA PORTA BIANCHERIA




Le damigiane che si usano per trasportare il vino da imbottigliare sono sempre vestite. Ai nostri tempi i cesti sono in plastica, ma un tempo erano in vimini o in legno povero.
Recuperato, non sto a raccontarvi come, un vecchio cesto porta damigiana, che aveva ancora un pezzetto di corda a cui forse era legato un cartellino, si trattava di dargli nuova vita. 


Sarebbe diventato un cesto porta biancheria da lavare.
Stessa storia di altri oggetti riciclati . Questo cesto era un po' macchiato sul fondo, forse vecchia umidita' o addirittura macchie di vino rosso.



Meno male che con una mano di colore si risolvono molte cose. Sempre l'amatissima chalk paint (un colore acrilico con al suo interno gesso ) , un colore molto coprente che  solitamente dona un aspetto vellutato ed omogeneo a tutte le superfici.  La Vintage Paint (nome della linea che ho usato ) l'ho diluita con acqua perche' volevo mantenere comunque le venature del legno, volevo solamente togliere la patina scura del tempo.
Al fondo ho applicato tre ruote.


In casa avevo una pezza di lino grezzo , regalatami da una mia amica. Ho misurato il fondo e con un foglio di giornale ho fatto un cerchio che fosse di cm 2 piu' largo.
Ho misurato la circonferenza ed ho tagliato una striscia di tessuto che avesse la lunghezza della circonferenza della base e l'altezza del cesto piu' 5 cm per orlo e per poterlo appoggiare sull'esterno del cesto.
 Ho fatto con la tagliacuce tutti i bordi poi ho assemblato i due pezzi.

Cucito un orlo per poter passarci l'elastico e fissarlo  intorno al cesto.
Per l'interno del cesto ho cucito  un ulteriore sacco che si chiude con una corda.
Ma la corda dove l'avro' mai recuperata ?



Ovviamente in riva al mare ! 

 Una corda di plastica bianca, che chissa da dove arrivava o per quale uso era stata destinata.

lunedì 27 marzo 2017

SESSANTAMILA VISITE

Altro traguardo importante.
Cloodreams varca i confini dell'Europa.
Importanti visite dagli U.S.A.
Grazie

lunedì 20 marzo 2017

LAVATRICE DI ALTRI TEMPI


In molti di voi non sapranno che nell'immediato dopo guerra e forse anche prima, nelle famiglie, grandi bacinelle di zinco, si utilizzavano per fare il bucato.  Praticamente sostituiva la nostra attuale lavatrice. 
Si  preparava la "lisciva" con acqua calda e sapone (quando c'era) o cenere,  poi  si appoggiava  un' asse di legno al suo interno o sopra e  si strofinavano  i panni con una spazzola.


Il secchio si utilizzava ovviamente per versare l'acqua bollente, che molto probabilmente era stata scaldata sul fuoco del camino o dalla caldaia della stufa a legna.   


Questi due oggetti erano ovviamente custoditi dalla mia mamma, lei in gioventu' li usava veramente.
Naturalmente io ne stravolgero' il loro originale uso.
La bacinella diventera' un tavolino. Sopra collochero' un pezzo di legno spesso almeno 5-6 cm di forma circolare, non so ancora bene di che tipo di legno e come esattamente lo tagliero' . Non e' una mia idea, ma l'ho vista e mi e' piaciuta.
Probabilmente  verra' collocato in un bagno,  forse utilizzato  come porta biancheria, sto ancora studiando un modo per aprire agevolmente.....oppure in una zona studio accanto ad una poltrona relax.
Il secchio invece diventera' il cestino porta carte  da  bagno o da studio.
Appena saranno collocate nel loro ambiente , postero' le foto .