martedì 29 ottobre 2013

MARE...VONGOLE E FANTASIA .......





Tutti gli anni, durante le vacanze estive vedevamo persone chine nell’ acqua bassa che raccoglievano. . . . ..  chissà che cosa ?
Vongole .......naturalmente !!!!!
In realtà  non si potrebbe, ma basta non avvicinarsi ai luoghi di riproduzione,che nessuno dice nulla.

Quindi, già da alcuni anni, anche noi andiamo a caccia di questo squisito mollusco. Organizziamo uscite in mare con amici ed armati di contenitori (ovviamente riciclati) insieme ai bambini  andiamo a "CACCIA  DI  VONGOLE ".
La zona dove andiamo in vacanza e’ prossima all’isola di Albarella (basso veneto) e li e’ facile trovare km di spiagge  selvagge  ma, suggestive.

Non potete immaginare quanto sia divertente ed appassionante, tipo andar per funghi.

Nell’acqua bassa, ed approfittando della bassa marea,ci si siede nell’acqua o ci si  inginocchia poi con le mani le si raccolgono. Spesso sono a vista, oppure appena sotto al primo strato di sabbia.

Siccome la quantità  del raccolto e’ spesso abbondante e non si può mangiare tutti i giorni  tagliolini alle vongole, quest’anno abbiamo provato a cuocerle in loco poi fare delle porzioni con liquido di cottura e congelarle, utilizzando dei semplicissimi bicchierini di plastica per caffè.

Poiché il tempo per arrivare a  Modena  non e’ tanto, le trasportiamo nel frigo portatile dentro ad un contenitore termico, già congelate ed arrivano  perfettamente integre.

 Ecco il frutto di una "CACCIA GROSSA" di gruppo con i nostri amici Andrea,Aurelia,Marta,Matteo e Pietro



Esecuzione:
Raccolte le vongole occorre anche riempire una bottiglia di plastica di acqua di mare che servira' per la decantazione.

Le vongole e’ preferibile metterle in un retino e mantenerle nell'acqua del mare o altro contenitore pieno di acqua _ facendo pero’ attenzione che non si scaldino  e che non trascorrano troppe ore dal momento della raccolta a quando arriveranno in cucina.
Arrivati in cucina versarle in un contenitore largo e basso e ricoprirle con acqua di mare ( in mancanza usare acqua di bottiglia con un pugnetto di sale grosso).

Riporre il contenitore  in frigorifero (nella parte alta dove e’ meno freddo) per una notte ed il giorno dopo scolarle e rimetterle di nuovo in acqua pulita. 

Le vongole essendo vive “ respireranno “ e cosi’ usciranno tutti i residui di sabbia.
Se l’acqua in cui si sono raccolte non e’ particolarmente sporca si puo’ fare anche un solo “spurgo”.
Terminata questa operazione procurarsi un tegame alto e stretto_  versare  un po’ di olio evo ed uno spicchio di aglio in camicia _ poi unire circa 500 gr di vongole alla volta. 
Fuoco alto e coperchio chiuso fino a quando non si saranno aperte tutte. 
Le vongole che rimarranno chiuse  buttatele.
Lasciare raffreddare.
Togliere quindi tutti i gusci  e filtrare il liquido di cottura.
Riempire,fino a circa 2 cm dal bordo il bicchierino di plastica,con vongole e liquido di cottura , e chiudere con alluminio,poi riporre n frigo e successivamente in freezer.
Il giorno dopo togliere il bicchierino di plastica e riporre in un sacchetto o contenitore tutti i cilindri di vongole e mettere di nuovo in freezer.
Per il riutilizzo, basta scongelarle e  metterle in una larga padella.
Scaldarle ed  aggiungere pepe appena macinato, abbondante olio evo, prezzemolo fresco tritato . 
Quando la pasta sara’ al dente scolarla  e tenere  mezzo bicchiere di acqua
Unire la pasta, le vongole ed il mezzo bicchiere di acqua di cottura e fare saltare il tutto.


Il risultato . . . . . .. come se fossero appena pescate.

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