13/01/26

TEMPEH DI FAGIOLI CORONA /SPAGNA


Lo scorso autunno ho frequentato un corso presso la scuola di cucina Wellness Gourmet di Bazzano (Bo) sulla fermentazione.

Un arogomento a me' ancora in parte sconosciuto se non per sentito dire.
E' stato veramente molto interessante e lo consiglio vivamente.
Abbiamo trattato diversi argomenti tra cui la realizzazione di:
- zucca fermentata in salamoia
- limoni fermentati a secco
- pane di grano saraceno fermentato
- kimichi
- tempeh
- kombucha
Tutte queste preparazioni mi hanno davvero appassionata, tanto da replicarle a casa.
Le mie preferite sono il Kimchi (una specie di gairdiniera piccante fermentata con tante tipolgie di verdure buone), il tempeh e la kombucha.
Il tempeh, legumi leggermente lessati e lasciati riposare con una spora di un fungo, è quello che mi riesce meglio. Ho già provato con diverse tipologie di legumi, ne preparo una quantità importante, poi lo porziono e lo congelo.
Questo l'ho realizzato con dei fagioli secchi italiani Corona ( quelli grandi e bianchi che soltiamente si usano come accompanamento allo zampone o al cotechino).
Li ho lasciati in ammollo per 24-36 ore, poi li ho decorticati a mano e spezzati in piu' parti.
Occorre lessarli leggermente in modo che restino croccanti ed asciugarli bene con un canovaccio.
Quando saaranno asciutti versare un cucchiaio di aceto di mele e lasciarli nuovamente asciugare.
Al tatto dovranno essere divisi fra di loro.
Andra' poi aggiunto una piccola quantità di spore del fungo Rhizopus Oligospurus che grazie alla sua proliferazione poco anaerobica compatterà i legumi scelti creando una buona muffa bianca.
Si possono usare dei contenitori monodose o strendere uno strato alto un paio di cm, l'importante sarà coprire con una pellicola traspsarente e praticare qualche forellino con uno stuzzicadente per far entrare un pò di aria.
Andrano poi tenuti nel forno ad una temperatura costatnte di circa 30 gradi per 24 -48 ore.
In ogni caso basterà guardarli per capire se il prodotto è pronto.
Il Tempeh si presenterà come un panetto compatto, nutriente e ricco di proteine, fibre e minerali. Il suo sapore delicato e leggermente nocciolato lo rende un ottimo sostituto della carne nelle diete vegetariane o vegane. Per questi motivi che si presta ad essere utilizzato in qualsiasi preparazione in quanto tende ad assorbire il gusto della pietaznza in cui lo si utilizza.


26/12/25

POLENTA CROCCANTE CON GAMBERI



Vedere una  puntata di Master Chef mi risveglia la voglia di cucinare e mi riattiva la fantasia. Purtroppo dopo tanti anni di  preparazione di pranzi e cene ogni tanto la passione si affievolisce.

Oggi ho provato ad inventare un piatto e siccome il risultato a mio parere è stato buono, ho deciso di scrivere la ricetta.

Ingredienti: ( per due persone)
-1 bicchiere (Nutella) di farina di polenta istantanea 
-acqua per cottura polenta 
-Salvia rosmarino melissa timo menta maggiorana per acqua di cottura (un pezzetto per ogni specie)
- 4 code di gamberi 
-zucchero
- metà vasetto di pomodorini pelati ( io ho usato  quelli che ho fatto la scorsa estate con i miei pomodori dell'orto)
- 1/2 bicchiere panna fresca da montare
- salsa soia
- aceto di riso 
- sciroppo agave
- olio evo
- peperoncino piccante in polvere qb.
- sale e pepe qb.
-2 fogli carta da forno
- coppa pasta diametro circa 8/9 cm
- mattarello

Esecuzione:
Far bollire acqua con tutte le aromatiche, lasciare raffreddare e scolare.
Salare leggermente l'acqua riportarla al bollore, versare lentamente e contemporaneamente mescolare velocemente fino a quando non si rapprenderà
Ungere leggermente  due fogli di carta da forno e stendere la polenta.
Ricoprirla con l'altro foglio e con un mattarello livellare.
Lo spessore che si dovrà ottenere sarà di circa 1 cm.
Lasciare raffreddare poi con il coppa pasta ( diametro tagliare 4 dischi.
Sgusciare i gamberi ed incidere il dorso per togliere la parte nera dell'intestino .
Sciacquarli, e metterli a macerare per 15 minuti circa  in una ciotola con 2 cucchiai di salsa di soia , 1 cucchiaio di sciroppo di agave e uno di aceto di riso.
In una piccola padella leggermente unta  scottate per alcuni minuti i gamberi.
Fare cuocere i pomodorini con un cucchiaino di zucchero, un pizzico di sale, pepe, peperoncino.
Quando si sarà leggermente asciugato aggiungere mezzo bicchiere -tipo Nutella - di panna fresca da montare.
In alternativa potete mettere un pezzetto di burro.
Con un mini pimer frullare per ottenere una crema omogenea.
In una padella antiaderente tostare le fette di polenta in modo che diventino croccanti.
Procedere all'impiattamento .
Mettere il disco di polenta, un cucchiaino di salsa di pomodoro poi appoggiarvi un gambero.
Aggiungere un filo d'olio evo ed una spolverata di pepe.


18/10/25

GIARDINO D'AUTUNNO - LE DALIE -



Questa mattina la mia attenzione è stata attratta dalle mie Dalie, la calda luce mattutina me le ha fatte apprezzare ancora di più.
E' incredibile che questo pianta continui ad offrirmi bellissimi fiori, nonostante l'imminente autunno.


Questa pianta ha già due anni, ma quest'anno ha tardato ad uscire dal terreno, e tremevo fosse morta, invece in piena estate ha timidamente iniziatgo a germogliare fino a fiorire a Settembre inotrato.


Le Dalie mi ricordano la mia infanzia, quando da piccolina mia mamma mi mandava nell'orto della montagna a raccogliere il prezzemolo e nell'orto oltre alle verdure c'erano moltissime piante di Dalie.
Un tempo era costume piantare Dalie e Fuxia negli orti.


o.Ultimamete questa pianta  è tornato di moda.
Personalmente trovo che i suoi fiori siano stupendi, che rappresentino a pieno la bellezza della natura.



Le qualita' di Dalie ed i loro colori sono tantissime.
Il suo bulbo lo si pianta in primavera inoltrata, e la fioritura si protrae anche nei mesi più freschi.



 Le foto  vogliono significare che la bellezza  e la naturalezza della natura superano il lavoro di post produzione.

Penso che non le reciderò.
Voglio poterle amirare.
Durante le giornate assolate, anche d'inverno, amo quando riesco, sedere in giardino e farmi scaldare dal tiepido sole.
Basta poco: un buon libro, il silenzio o un fugace spuntino con un buon bicchiere di vino, e la vita torna a sorriderti, nonostante gli sgambetti e gli imprevisti.

11/09/25

WORKSHOP DI MANUALITA' FINE MULTIPLA


Trasferire le competenze raccolte in una vita è sempre molto appagante,  è  come lasciare una eredità del "sapere", se poi lo si fa con bambini o ragazzi, ancora di più.


Spesso, durante i miei workshop, specialmente se c'è conoscenza e confidenza con le "alieve",   l'oggetto del laboratorio, cambia in corso d'opera.

E' stato così anche con M....., la figlia di amici. 
Insieme ci siamo divertite.
Ogni volta non sapevamo esattamente cosa avremmo fatto. Io proponevo alcune attività manuali di natura diversa, e lei sceglieva.
E' un piacere avere a che fare con giovani menti creative e ricettive,  tutto ciò che spiego viene memorizzato, è come un piccolo seme lanciato su un terreno fertile, che più avanti darà i suoi frutti.


Con M. abbiamo iniziato dalla cosa più difficile: cucire a macchina, spiegazioni, prove pratiche,  per  poi passare alla esecuzione di alcuni manufatti. Capisco subito se davantia me ho una persona che ha sviluppato il collegamento oculo manuale, e M., è una di queste.

M. ha realizzato diversi piccoli manufatti, tra cui una piccola borsa in jeans con la tracolla lunga, una fascia in tessuto per capelli, una sacchetta multiuso.

Dal cucire a macchina siamo passate, al cucire a mano, cosa che generalmente faccio nell'ordine inverso. A mano, oltre alle piccole riparazioni si possono cucire interi capi d'abbigliamento, ovviamente con una tempistica diversa, ma con la stessa robustezza e precisione.

In altri incontri le ho insegnato a lavorare a maglia, all'uncinetto, e mentre si faceva una cosa, aprivo parentesi verbali di arricchimento. 

M. ha iniziato  una sciarpa in lana ai ferri (punto riso) dopo aver prima imparato i punti base. La sciarpa sarà  un compito per casa, in previsione del lungo inverno.

Poichè le ho regalato diversi paia di ferri da maglia, insieme abbiamo cercato nel laboratorio il materiale per costruire un porta ferri ( l'interno dei rtoli di carta igenica, tovaglioli per decupage, tappi in plastica delle bottiglie del latte) e pensato a come realizzarlo.

Il porta ferri l'ha volut fare  a casa da sola per riempire un pomeriggio libero, e dalle foto che mi ha inviato, devo dire che il risultato è stato ottimo!

E' stato un workshop  davvero unico ! Porta chiavi relaizzati con lo scoubidù, pompom di lana fatti con il cartone, insomma tantissime attività.

Da piccola,  una vicina di casa mi insegnò  a ricamare con le paiettes, ricordo ancora quei momenti e non vedevo l'ora di tornarci. Oggi le sono grata  per avermi trasmesso il suo sapere.

Forse anche M. da grande ricorderà i pomeriggi trascrsi insieme, le risate, le tante chiacchiere e le pause acqua, quando gli imput erano troppi .

Ahahah !

 

22/08/25

TRICICLO VINTAGE GIORDANI E CAMPANELLA -STORIE DI VENDITE -


Questa è la storia di una piccola campanella in alluminio.
Era custodita in uno scatolone pieno di miei giochi, nella soffitta della mia mamma. 

Non sapevo esattamente a cosa fosse legata, ricordavo un collegamento ad un mio giocattolo.


Questa sono io, il 14/06/1966 ad un anno ed ero seduta sul mio triciclo.


La campanella era agganciata sul manubrio. Ad oggi il mio triciclo non è stato conservato, ma la campanella, sì.
Avevo cercato notizie on line, anche tempo fa, ma con la foto non avevo trovato nulla, fino al mese scorso in cui ho scoperto essere legata ad un gioco della Giordani.

Ho deciso ti provare a venderla, anche perché ogni tanto è giusto liberarsi degli oggetti.
Gli oggetti passano in mani nuove, ma i ricordi restano.
Devo ringraziare la  persona che l'ha acquistata perché mi ha fatto ricordare l'utilizzo della campanella e di conseguenza ritrovare la mia fotografia a testimonianza delle sue origini.


Ora la campanella è tornata a completare un triciclo vintage a cui mancava. Una collezione privata.
 

10/07/25

FELPA LEVI' S (UPCYCLING)





Continua la mia grande passione per il jeans e per le felpe personalizzate.


Solitamente personalizzo felpe aperte.
Guardando questo modello mi è venuta l'idea di togliere la tasca frontale e di rifarla con tessuto di jeans.


Sul retro ho applicato un pezzo frontale di un paio di jeans.
La forma mi ha fatto pensare ad una vignetta.
Questa felpa sarà un regalo, quindi l'amica di mia figlia potrà personalizzarla ulteriormente  decorandola con scritte o disegni realizzati con colori per tessuto.


Ho applicato una strisciolina di jeans ai laccetti del cappuccio e cucito ovviamente la mia etichetta.
La tasca frontale e la decorazione posteriore le ho lasciate di proposito senza orlo perché con i lavaggi il jeans si sfrangera'.
Sul bordo del cappuccio ho cucito il fascione dei jeans.


28/06/25

DIVA DA 60 ANNI


 Da sempre il mio compleanno lo festeggio in vacanza.

Il 28 giugno generalmente fin da piccola si era già in vacanza.

Quest'anno è stato il raggiungimento di una tappa importante. 

Personalmente non sento il peso dell'età perché penso che ciò che siamo e come siamo racconti la nostra storia, ed io mi sento bene, mi voglio bene,  alcuni giorni di più altri di meno, come tutti noi.

 Non ho sospettato della festa a sorpresa che la mia famiglia mi ha organizzato, fino all'ultimo minuto.


Sono stata molto felice perché l'impegno con cui hanno organizzato tutto è stata una prova tangibile del loro amore per me'.

Questo compleanno non lo dimenticherò mai.

Festeggiamenti iniziati già dal giorno prima con le mie amiche del cuore e terminati il giorno dopo perché essere festeggiati da chi ti vuole bene riempie il cuore di felicità.