04/03/25

PORTA CHIAVI IN JEANS - TUTORIAL



 Spesso durante i miei workshop seguo quelle che sono le idee delle partecipanti, le aiuto a realizzarli.
 Progettare iniseme, partendo da un'idea è molto stimolante ed aiuta a sviluppare la creatività.
In questo caso M. voleva creare un regalo per la sua migliore amica A. quindi abbiamo progettato insienme un portachiavi e deciso di decorarlo con bottoni sui toni dell'azzurro, in quanto era il colore preferito della sua amica.
M. ha così relaizzato un regalo pensato ed unico al mondo per la sua amica. 



MATERIALE OCCORRENTE:
macchina da cucire
forbici 
spillini
tessuto jeans
imbottitura sintetica ( tipo quella che si utilizza nel filtro delle cappe da cucina aspiranti)
2 passetti (zona cintura) di vecchi jeans
bottoni riciclati
1 anella porta chiavi 
ago e filo per cucire i bottoni

ESECUZIONE:
disegnare su un foglio la lettera che si desidera realizzare. Aggiungere al modello 1 cm per il margine della cucitura esterna.
Posizionare il modello su due strati di stoffa ed  1 di imbottitura e tagliare il bordo.
Posizinare la lettera con il lato dritto rivolto verso un tavolo, appoggiare l'imbottitura, un passetto da jeans raddoppiato con al suo interno l'anella porta chiavi (al centro della parte alta) s, 1 passetto come parte integrante della lettera A,   poi l'altro pezzo della lettera con il lato dritto rivolto verso di noi. Fissare con qualche spillo posizionato nel senso opposto quello della cucitura che andremo a fare  per impedire che i pezzi si muovano.
Importante: si possono effettuare cuciture lineari con la macchina da cucire, anche se abbiamo posizionato degli spillini, ma questi dovranno essere opposti al senso di marcia.


Siccome non è possibile cucire e scaravoltare  la lettera, abbiamo  effettuato una cucitura lineare su tutto il bordo, lasciando di proposito il bordo a taglio vivo (senza orli). 
Prestare molta attenzione quando si cucirà in prossimità dei passetti ed eventualmente effettuare una seconda cucitura di rinforzo.

Rifilare eventualmente il lavoro eseguito con un paio di forbici per togliere sfilaci di jeans in eccesso.







14/02/25

MADONNA CAPOLETTO ANNI 40




Questa madonna capoletto ha accompagnato tutte le mie vacanze  da ragazza in quanto l'avevamo nella casa di montagna.
Mia  mamma mi raccontava che fu un regalo del suo matrimonio (1949) .


 Realizzata in gesso su una base di legno intagliato questa Madonnina aveva subito nel corso del tempo alcuni danneggiamenti, probabilmente durante qualche trasporto.

Oggi non è più con la nostra famiglia.
I segni del tempo l'hanno resa ancora più romantica, tanto che, oggi abbellisce un'altra casa.
Io la ricordo con un po' di nostalgia.

01/02/25

FASCE PER CAPELLI - TUTORIAL -


Durante un workshop di cucito base avanzato (utilizzo macchina da cucire) ho insegnato alla ragazza a realizzare una fascia per capelli.


La fascia per capelli ho un largo utilizzo ed è di semplice esecuzione.

MATERIALE OCCORRENTE:
- macchina da cucire e/o tagliacuci
-tesssuto  a scelta in viscosa/cotone o maglia ( io ho utilizzato un cotone leggero stampato )
due  pezzi di cm 24 x cm 47 ed un pezzo di cm 17 x cm.8 (per elastico)
- 1 pezzo di elastico alto cm 3 per cm.17
- filo-



ESECUZIONE:

Tagliare i tre pezzi di tessuto.
Piegare a metà nel senso della lunghezza sia i due pezzi grandi che quello piccolo con il lato dritto all'interno.
Fissare con qualche spillo in modo che non si muovano.
Con la tagliacuci o con il punto zig-zag con la macchina da cucire cucire i lati lunghi di tutti i pezzi.
Eseguire una cucitura a punto lineare accanto a quella appena fatta.
Scaravoltare tutti i pezzi sul lato dritto.
Infilare l'elastico nel pezzo piccolo in modo che la cucitura sul tessuto sia al centro, fissare con uno spillo l'elastico su entrambe le esttremità ( occorrerà arruicciare leggermente il tessuto) poi fissare bene con una cucitura lineare proprio sul bordo esterno.
Prendere uno dei pezzi grandi e posizionarlo in senso verticale con la cucitura al centro rivolta verso di noi e raddoppiarlo. 
Appoggiare al centro il pezzettino con elastico rivolto con la parte della cucitura verso di noi.
piegare il tessuto della parte grande, lato sinistro verso destre e lato destro verso sinistra ( in queso modo si viene a coprire il pezzo di stoffa con elastico. Mettere uno spillo per fermarlo e cucire a filo con punto lineare.
Prendere altro pezzo di tessuto grande, infilarlo dentro all'anella che si è formata e ripetere la posizionatura come sopra e cucire.
Scaravoltare il tessuto cucito in modo che non si vedano le cuciture effettuate.
La fascia è finita.
Se la circonferenza della testa dovesse essere particolarmente piccola riducete un po' le lunghezze dei tre pezzi  e dell'elastico. 

16/01/25

LAMAPADA DA TELEVISORE

 



Le personbe più giovani non sanno che anni nello scorso secolo esistevano le lampade da televisione.
I televisori erano elettrodomestici, grandi ed imponenti, non ultrapiatti come gli attuali.
Esistevano quindi delle lampade decorative dalle forme più svariate che venivano posizionate sopra ai televisori.
Queste avevano lampadine molto piccole e quindi emettevano una luce molto bassa.


Sinceramente non conosco lo scopo, forse era solamente una moda, in ogni caso, anni fa ne trovai una nella soffitta dei miei genitori.
Una piccola automobile che al posto dei vetri aveva del tessuto sottile, con un tettuccio apribile al cui interno era poszionata la lamapdina, realizzata in metallo color rame e nero

Ho un vago ricordo del suo utilizzo, mi pare fosse sul televisore della sala da pranzo, probabilmente perchè lo si accendeva solamente in occasioni speciali. 


Poichè non si puo' conservare tutto, decisi di darle una seconda vita,  solo ora  ho ritrovato le fotografie di cui mi ero dimenticata.
 La persona che divenne il nuovo proprietario era un libero professionista che le collezionava e le esponeva sulla sua scrivania.


Mi raccontò che prima di esporle le colorava per dare un tocco di originalità e rifaceva l'impiano telettrico affinchè fossero a norma. 
Come mia abitudine gli chiesi di avere alcune fotografie del nuovo look e delle altre lampade che già possedeva.



La foto sopra è la mia lampada con i nuovi colori.
La foto sotto raffigura la sua collezione .  La mia lampada è la prima sulla sinistra.







05/01/25

VALIGETTA GRAZIELLA "VICTOR PRODUCTS " ANNI 70"




Valigetta Graziella "Victor products" art. 740 made in Italy Vintage Anni 70’.
Questa valigetta mi ha acompagnato durante la mia infanzia, quando, grazie all'aiuto della mia Mamma mi sono avvicinata per la prima volta al cucito. La valigetta conteneva tutto il necessario per cucire ed io ero molto orgogliosa di possederla.

Una serie di fatti accaduti in questi giorni, mi ha fatto riaffiorare dei bei ricordi legati a questa valigetta che oggi utilizzo per custodire pezzi di fodere.
Spesso quando un bel ricordo riaffiora,   succede  perché ne abbiamo bisogno.
Nulla nella vita succede per caso.




Oggi più che mai sono convinta che molte delle nostre passioni, attitudini siano nate da situazioni o  input che ci sono accadute quando eravamo molto piccoli.

Io sono stata fortunata perché nonostante la mia famiglia avesse un'origine modesta, tutti in casa conoscevano l'arte dell'arrangiarsi, i miei genitori mi hanno fatta sentire sempre molto amata.



Il loro modo di amarmi si manifestava nel modo che loro conoscevamo e che per loro era normale.
Oltre a farmi sentire desiderata ed amata senza troppa devozione, trasferirmi sani principi quale il rispetto, l'educazione, la gentilezza e la passione per la bellezza, c'era  anche negli anni 70 la componente materiale, forse perché si loro tempi non era possibile, quindi mi regalavano dei bellissimi giocattoli che tutt' ora conservo.
Mio padre e mia madre sapevano fare veramente tantissime cose, con le loro mani creavano, riparavano o trasformavano di ogni.
In famiglia si era quasi totalmente autonomi da aiuti esterni, a differenza di oggi, ed anche questo è stato parte del patrimonio  che mi hanno trasferito. Sia io che mio marito siamo  nati da genitori che ci hanno avuti molti tardi,  tra noi e loro ci sarebbe stato il tempo per una seconda generazione.
 Ciò ci ha permesso di aver allungato la storia e di  trasmettere tutto ciò anche a nostra figlia.
Fare crescere i propri figli ponendo l'esempio al primo posto, lo ritengo ancora un'ottimo metodo.


Questa è ciò che è rimasto della mia valigetta tanto amata.
La valigetta della piccola sarta conteneva un kit completo, per cucire.
Ricordo che l'adoravo perché anche io avevo tutti gli accessori che la mia mamma utilizzava nel suo lavoro di sarta.


La Valigetta Graziella Victor Products Art. 740 Made In Italy Vintage Anni 70’.




Oltre alla valigetta mi avevano anche acquistato la macchina da cucire giocattolo "LEDA" di cui vi ho parlato in un'altro post, l"asse da stiro con il ferro in acciaio inox, la scopa piccola, Insomma, tutto per diventare una brava "donna di casa".
Oggi il modo di crescere i figli è  cambiato, aggiungerei meno male, si cerca di dare una minore impronta di genere e di crescere figlie libere !


Ho cercato nel web immagini  di questa valigetta, ma purtroppo  non l'ho trovata. Ho scoperto  che esistevano kit per infermiera, kit per parrucchiera e tanti altri, perché in quel periodo era normale   far giocare le bambine in modo prettamente di genere.


Sono felice di esserne ancora in possesso !

11/12/24

POSACENERE PUBBLICITARIO ACQUA S.ANDREA

 

Continuano le storie di vendita. Inutile scrivere di quanto mi appassionano...

Questo posacenere ha una storia: ha vissuto 50 in un cassetto a casa dei miei genitori, fra altri cimeli vintage mai usati, in questo caso perchè nessuno in famiglia fumava.


Da piccola accompagnavo sempre il mio papà nella prima periferia modenese, sulla via Vignolese in direzione San Damaso ad acquistare le bottiglie di vetro d'acqua da bere fonte S. Andrea, anche perchè a quei tempi non esisteva l'acqua nelle bottiglie di plastica.

Ricordo di una gigante bottiglia in cemento che padroneggiava davanti alla rivendita, bottiglia che è rimasta fino a pochi anni fa, ma poi abbattuta, purtroppo!


Il posacenere fu molto probabilmente un gadget che l'azienda regalava ai clienti per grandi forniture o in occasione delle festività natalizie.

Come mi abitudine chiedo sempre all'acquirente di inviarmi una fotografia della nuova collocazione dell'oggetto, non sempre succede, ma è normale. Mi piace scoprire storie, passioni, ricordi che riaffiorano.

In questo caso, la persona è stata molto disponibile e  mi ha raccontato la storia di questa azienda di Parma  che purtroppo anni fa' chiuse, creando non pochi danni ai dipendenti.

Mi ha raccontato della sua passione per i loro gadget pubblicitari anche perchè l'aveva frequentata per ragioni lavorative e mi ha inviato la foto della sua piccola collezione.



Penso che il mio ex posacenere sia quello al centro, posacenere in plastica, mentre i tappini non sono di mia provenienza.

Prossimamente vi aggiornerò perchè  è probabile che ci sia un proseguimento ...

01/12/24

BICCHIERINI VINTAGE - DALL'ITALIA AL BRASILE -


 Questa storia è davvero incredibile e risale ad alcuni anni fa, mi ero dimenticata di scriverla !

Succede che decido di liberarmi di questi 5 bicchierini, molto belli, ma acquistati in un momento di shopping compulsivo, quindi  mi sono resa conto che in effetti non li avrei usati.

Mi contattò una signora dal Brasile, chiedendomi se effettuavo spedizioni internazionali, ma la mia risposta fu negativa, troppo complicato e troppo oneroso per il cliente.

A distanza di diversi mesi mi contattò un'amica della signora, scrivendomi questo messaggio: 

Salve Claudia, sono Ambra. Sono un´amica di Silvana, una signora brasiliana che ti ha contattato recentemente. Io vivo in Brasile da 6 anni e sto tornando ora in Italia per le feste, quindi sto pensando di acquistare i bicchierini e farmeli spedire a casa della mia famiglia in Italia e consegnarli io stessa a mano alla mia amica.



Il mio bicchiere è quello di sinistra leggermente diverso nel colore.

Ovviamenter dopo un simile messaggio non potevo chiedere maggiori chiarimenti e mi raccontò questa incredibile storia:

Silvana vide on line dal Brasile i miei bicchierini. Erano uguali a quello che lei,  durante una festa a casa del fratello, inavvertitamente ruppe. Niente di male se non fosse che il fratello era legatissimo a quei bicchierini in quanto li aveva  acquistai in italia durante un viaggio.


Effettuo la spedizione e dopo qualche tempo...


Salve Claudia sono Ambra, finalmente ieri sono riuscita a incontrare la mia amica e consegnarle i bicchierini.

Lei era molto emozionata! I bicchieri sono identici a quelli del fratello. Così ha deciso di sostituire quello rotto e tenersi per lei gli altri 4. Le mando la fotografia.

Sono piccole cose nel senso del guadagno, ma la cosa più importante è stata quella di aver contribuito a rendere felice una persona che nemmeno conoscevo e che lei  ha condiviso con mè un pezzo della sua vita.